UncategorizedMarch 27, 2009 3:12 pm

Percorso precario verrà finanziato dalla Regione Veneto sui fondi del bando Giovani Produttori di Significato.

A presto avrete nostre nuove notizie.

iniziativeJanuary 13, 2009 4:05 pm


CINEFORUM PRECARIO

La rassegna cinematografica MONDAYSCREEN, promossa dall’ASU (Ass. Studenti Universitari), ospiterà un ciclo di tre film che trattano appunto il fenomeno del precariato.
Appuntamenti lunedì 19 e 26 gennaio e lunedi’ 2 febbraio alle ore 21 presso la sala proiezioni del Collegio Ederle di via Belzoni 160 (Padova). Ingresso libero e gratuito.

LUNEDI 19 GENNAIO ORE 21
TUTTA LA VITA DAVANTI
di Paolo Virzì (2008)

locandina 

Una laurea in Filosofia con lode e abbraccio accademico non bastano alla giovane Marta per trovare spazio in una società coreografata a ritmo di Grande Fratello e jingle motivazionali, tanto da portarla in un mondo tanto surreale quanto reale, quello dei call center, regno sovrano del precariato moderno. Qui, tra giovani telefoniste lobotomizzate, danze motivazionali, sms mattutini, premiazioni e penitenze, scopre la violenza psicologica, l’abuso, il ricatto e lo sfruttamento perpetrato nei confronti di centinaia di giovani, laureati e non, costretti a vivere con l’incubo di un lavoro precario, con tutta una vita davanti, paradossalmente
preclusa a 25 anni, tanto da risultare mostruosamente paradossale…

LUNEDI 26 GENNAIO ORE 21
RIPRENDIMI
di Anna Negri (2008)

locandina

Una troupe di due persone sta girando un documentario su una giovane coppia, Giovanni e Lucia, attraverso la quale vuole mostrare l’aspetto meno spettacolare della vita dell’attore, quello dell’insicurezza economica e del precariato. Ma tale è la precarietà anche affettiva di Giovanni, che in una crisi che sa dell’adolescenziale, decide di lasciare moglie e figlioletto pochi giorni dopo l’inizio delle riprese del documentario. La troupe allora decide di usare questa separazione per raccontare come l’instabilità lavorativa della nostra generazione
ne influenzi l’atteggiamento sentimentale.

LUNEDI 2 FEBBRAIO
IN QUESTO MONDO LIBERO
di Ken Loach (2007)

locandina

Angie è una giovane madre che perde continuamente il lavoro. Assieme all’amica Rose (Juliet Ellis) decide di dare una svolta alla sua vita mettendo su un’agenzia di lavoro temporaneo. Ben presto, però, da vittima del precariato e del «miracolo» anglosassone, Angie è costretta ad adottarne le regole. In nome del profitto e del «benessere dei consumatori». «Il modo in cui si comporta è esattamente il modo in cui la società vuole che si comporti, spiega Loach.  Un sistema secondo il quale ciascuno è costretto a lavorare contro le persone che gli stanno vicino, non assieme».Per farsi largo, Angie deve confrontarsi con brutalità, violenza, povertà e semischiavitù. Senza guardare in faccia nessuno. «È la logica del business e del profitto». «Una come Angie, aggiunge Paul Laverty, lo sceneggiatore, sarebbe stata molto apprezzata da Margaret Thatcher per il suo contributo alla società». «Del resto, prosegue Loach, certe sue decisioni (come quella di chiedere alle autorità lo sgombero di un campo di immigrati irregolari per poter «sistemare» i suoi lavoratori) rispecchiano esattamente quello che chiede la destra».

 

PERCORSO PRECARIO

Percorso Precario è un progetto (sperimentale) che si pone come obiettivi la costruzione di una rete di servizi che facilitino l’individuazione e la risoluzione di alcuni nodi problematici legati alla condizione del lavoratore precario e la creazione di uno spazio di confronto e scambio di esperienze, con l’obiettivo di riconoscere e valorizzare le risorse di ognuno.
Il progetto, finanziato dall’Università degli Studi di Padova  sui fondi della L. 429/85, è stato ideato e attivato da un gruppo di giovani, studenti e lavoratori, con diverse esperienze e competenze professionali.
A partire dal mese di Gennaio 2009 verrà attivato a Padova presso la sede dell’Associazione Studenti Universitari (ASU, via S. Sofia n. 5) uno sportello  per la raccolta delle adesioni al progetto. I candidati selezionati (verranno considerati nella selezione l’età, il percorso di studio/lavoro e le motivazioni espresse rispetto al progetto) prenderanno parte ad un gruppo di formazione e confronto sul tema del lavoro, condotto da due esperti in dinamiche di gruppo. Obiettivo del "lavoro" di gruppo sarà la raccolta dei disagi e delle perplessità vissute dai richiedenti ed un conseguente potenziamento degli aspetti motivazionali legati alla ricerca e alla condizione di impiego.
Il percorso sarà riservato per l’anno accademico 2008/2009, visto il carattere sperimentale dello stesso, ad un massimo di 15 studenti e/o lavoratori con età compresa tra i 18 e i 35 anni. Sono previsti una ventina di incontri di 90 minuti l’uno tra marzo e giugno 2009.
La partecipazione al percorso è gratuita.
I candidati selezionati potranno usufruire di due servizi loro riservati: la consulenza fornita da un esperto di Diritto del Lavoro per informazioni sulla disciplina del contratto di lavoro e per rispondere a istanze presentate dai singoli e un servizio informativo personalizzato sulle possibilità lavorative esistenti nel territorio rispetto al curriculum del partecipante.
Partners del progetto: Associazione Macramè, ASU, Il Sindacato degli Studenti.

CONTATTI:
percorsoprecario@gmail.com
http://www.percorsoprecario.blogsome.com
0498753923 (ASU)

 

iniziativeDecember 2, 2008 11:04 am
Il progetto nasce per rispondere alla sensazione di disagio e di smarrimento che la nostra generazione sta vivendo nel rapportarsi al mondo del lavoro. Negli ultimi dieci anni la forma del contratto atipico infatti è diventata, tra i nuovi occupati, la più utilizzata. Scarsa conoscenza dei contratti, rappresentanza frammentatata dei lavoratori precari, poche rassicurazioni sulla stabilizzazione del posto di lavoro e la conseguente difficoltà di progettare la propria vita fanno sì che si renda necessario un intervento che si basi sulla collaborazione di diverse figure professionali, ciascuna che fornisca un punto di vista e soluzioni complementari. L’iniziativa si propone la costruzione di uno spazio in cui le persone possano confrontarsi e condividere esperienze di vita simili  così da trovare nel confronto  non solo uno strumento di sostegno ma anche spinta motivazionale per attuare concretamente il cambiamento.
Le istituzioni deputate alla formazione, all’avviamento al lavoro e al collocamento sembrano non soddisfare le aspettative e di conseguenza non preparano adeguatamente il nuovo lavoratore.
Le generazioni precedenti alla nostra hanno poca dimestichezza con questa nuova realtà del mercato del lavoro e pertanto non possono rappresentare un punto di riferimento possibile.
 
Il progetto che veniamo a presentare riguarda la realizzazione nella città di Padova di una rete di servizi che promuovano l’individuazione e la risoluzione di alcuni nodi problematici legati alla condizione del lavoratore precario.
L’iniziativa è rivolta ad un pubblico di giovani lavoratori, studenti lavoratori, laureandi, neo-laureati, tirocinanti pre e post- lauream e studenti di master e scuole di specializzazioni. Verranno selezionati all’interno del target dei possibili fruitori che seguiranno un laboratorio di gruppo sulla condizione precaria (al massimo 30 soggetti).
L’attivazione dei servizi verrà promossa e anticipata attraverso una rassegna cinematografica durante la quale verranno proiettati alcuni dei più interessanti e recenti film che hanno trattato il tema della precarietà. Al termine delle proiezioni vi sarà un momento di approfondimento al quale parteciperanno docenti universitari ed esperti in materia di lavoro così da favorire un momento di confronto tra il pubblico e i relatori.
Il progetto prevede l’attivazione di uno sportello di raccolta di informazioni (presso la sede dell’Associazione Studenti Universitari di Padova) riguardanti l’utente, la sua posizione professionale al momento della richiesta, la sua formazione e le aspettative riguardo al mondo del lavoro. Sarà fornita una dettagliata spiegazione dell’iniziativa e delle sue modalità di realizzazione.
L’attività di sportello si pone a servizio dei possibili partecipanti e fornirà all’equipe dati necessari per valutare l’idoneità del candidato agli scopi del progetto e di conseguenza per selezionare i membri del gruppo.
I servizi che verranno concretamente erogati offriranno:
-  consulenza fornita da un esperto di Diritto del Lavoro per dare informazioni sulla disciplina del contratto di lavoro e per rispondere a istanze presentate dai singoli;
-  informazioni sulle realtà lavorative esistenti nel territorio che possano essere in sintonia con le aspettative dell’utente. Tale operazione verrà svolta interfacciandosi con il Centro per l’impiego della provincia di Padova, ex ufficio di collocamento, e con l’Ufficio stage, tirocini e mondo del lavoro dell’ Università degli Studi di Padova. Verranno contattate anche altre realtà che si occupano di collocamento e avviamento al lavoro;
- indicazioni rispetto a quelle che sono le eventuali possibilità di impiego individuate nel territorio in funzione del P.I O.L. (Piano Individuale di Orientamento Lavorativo). Il P.I.O.L è il documento base attraverso il quale viene steso il progetto individuale di orientamento lavorativo in cui vengono espresse le caratteristiche personali, la formazione e le esigenze professionali dell’utente.
Parallelamente al servizio appena illustrato verrano resi operativi due gruppi di formazione e confronto con il fine di avviare un percorso di raccolta dei possibili disagi e perplessità vissute dai richiedenti ed un conseguente potenziamento degli aspetti motivazionali legati alla ricerca e alla condizione di impiego. Questi gruppi verranno organizzati e gestiti da una coppia di facilitatori psicologi esperti in processi formativi e dinamiche di gruppo.
Vengono previsti due gruppi composti da almeno 8 e massimo 15 partecipanti, a cadenza settimanale per i primi 4 incontri e quindi a cadenza quindicinale per i successivi. I due facilitatori, psicologi esperti di formazione e dinamiche di gruppo, hanno il ruolo di avviare un percorso di raccolta dei possibili disagi e perplessità vissute dai richiedenti ed un conseguente potenziamento degli aspetti motivazionali legati alla ricerca e alla condizione di impiego. La situazione gruppale avrà la funzione di far circolare le informazioni che individualmente ogni soggetto acquisirà durante il percorso individuale, mettendole a sua volta a disposizione del gruppo, nell’ottica di agevolare un’utile lettura dell’esperienza dei componenti.
Al termine del percorso di gruppo verranno analizzati i dati raccolti durante gli incontri e saranno selezionati gli elementi maggiormente significativi rispetto alla percezione della condizione precaria al fine di redarre un report che verrà presentato pubblicamente in diversi momenti pubblici promossi in collaborazione i soggetti partner del progetto.